Il lavoro che vogliamo: metalmeccanici nella sfida globale
16 marzo 2026
UILM Bergamo-Cremona: il Congresso rilancia lavoro, sicurezza e pace
Nel cuore del villaggio operaio di Crespi d’Adda, luogo simbolo dell’incontro tra innovazione industriale e welfare sociale, il 6 marzo si è svolto il 3º Congresso Provinciale della UILM Bergamo e Cremona, ospitato al Teatro Auditorium Benigno Crespi. Un appuntamento molto partecipato che ha messo al centro il futuro del lavoro metalmeccanico in un contesto globale segnato da trasformazioni profonde.
Ad aprire i lavori è stata la relazione del segretario generale Emilio Lollio, che ha richiamato le grandi sfide degli ultimi anni: digitalizzazione, transizione energetica, intelligenza artificiale, gli effetti della pandemia e i conflitti internazionali. «Il lavoro metalmeccanico vive un tempo complesso che richiede risposte nuove, competenze e politiche industriali adeguate», si legge nel documento congressuale.
Il Congresso ha dedicato ampio spazio al tema dei conflitti globali, dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente. Le conseguenze – instabilità delle filiere, aumento dei costi energetici, inflazione – ricadono direttamente su imprese e lavoratori. Da qui la posizione netta della UILM: difendere la pace e far rispettare il diritto internazionale, quale condizione essenziale per sviluppo e diritti.
Le due province di Bergamo e Cremona confermano la loro centralità industriale: Bergamo eccelle in automazione, robotica e meccanica di precisione, mentre Cremona resta un polo chiave per energia, agroindustria e componentistica. In questi territori la filiera metalmeccanica ha dimostrato una straordinaria resilienza, grazie anche alla forza delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno risposto con professionalità, competenza e flessibilità alle nuove sfide. La UILM Bergamo e Cremona rivendica un presidio costante per tutelare diritti, sicurezza e occupazione.
Il tema salariale è stato uno dei cardini del dibattito. Il Congresso ha valorizzato il recente rinnovo del CCNL, che prevede 205,32 euro di aumento a regime, definito una conquista ottenuta grazie alla mobilitazione. Ma la UILM guarda oltre, puntando a rafforzare la contrattazione di secondo livello e a proseguire verso la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, anche come risposta all’impatto delle nuove tecnologie e dell’automazione.
La sicurezza resta un’emergenza permanente. I dati sugli incidenti mortali, definiti inaccettabili, spingono la UILM a ribadire la campagna “Zero morti sul lavoro”, chiedendo più controlli, più prevenzione e più formazione per tutti, con particolare attenzione negli appalti. «Nessun salario o produttività può valere una vita umana», si ribadisce nell’assemblea congressuale.
Il Congresso denuncia un sistema fiscale che grava eccessivamente sui lavoratori e chiede una riduzione strutturale delle tasse sul lavoro. Critiche anche all’inasprimento dei requisiti pensionistici previsti nei prossimi anni: la UILM chiede una riforma più equa che riduca gli anni necessari per la pensione, reintroduca Opzione Donna, ampli APE Social e riconosca la reale usura del lavoro metalmeccanico.
Il Congresso ribadisce l’importanza dell’autonomia sindacale, lontana da partiti e condizionamenti, e fondata su valori irrinunciabili: centralità della persona, dignità del lavoro, giustizia sociale e solidarietà, attribuendo la crescita della UILM nei territori proprio a questi principi e alla presenza costante nelle fabbriche e alla credibilità conquistata dalle RSU e dagli RLS.
A fine giornata l’assemblea rielegge all’unanimità Emilio Lollio come segretario generale. Confermati anche gli altri organismi dirigenti e la segreteria, composta da Emilio Lollio, Germano Denti, Damiano Bettoni e Albina Pjeci.
Il Congresso si chiude con una visione chiara: il lavoro come fondamento di democrazia, libertà e giustizia sociale. La UILM Bergamo Cremona si impegna a costruire un lavoro sicuro, dignitoso, innovativo e fondato sulla pace, riaffermando il proprio ruolo di presidio sociale nei luoghi produttivi.